Camposano, sabotata l’auto del consigliere Carmela Rescigno: “Ho rischiato di morire”

CAMPOSANO. Un sabotaggio in piena regola. Un sabotaggio che solo il caso ha voluto che finisse senza conseguenze drammatiche. Scene di straordinaria follia a Camposano dove Carmela Rescigno, consigliere comunale di opposizione e responsabile regionale del dipartimento Sanità di Fratelli di Italia di Giorgia Meloni, ha denunciato ai carabinieri che qualcuno ha deliberatamente svitato i bulloni alle ruote dell’auto per farla finire fuori strada. I fatti risalgono alla scorsa settimana quando il 44enne medico chirurgo, che lavora all’ospedale di Cava dei Tirreni, ha perso il controllo della vettura dopo che si era staccata una delle due ruote posteriori dell’auto mentre era sull’autostrada A30: era di ritorno a casa dopo aver presenziato a Lancusi ad una sessione di esami alla facoltà di Medicina. Carmela Rescigno è riuscita a capire il pericolo e con difficoltà – scrive nella denuncia – si è fermata al casello dove è stata soccorsa da un carro attrezzi che ha verificato e certificato il sabotaggio della Nissan Qashqai della professionista: “Lo pneumatico era sganciato dal mozzo e dopo un accurato controllo si evince che tutti i bulloni dei quattro pneumatici sono stati manomessi”.  Uno dei dipendenti della ditta ha anche riferito: “E’ un miracolo che non sia successo niente alla dottoressa e ad altri automobilisti”. Un vero atto criminale nei confronti del consigliere comunale che ha ottenuto più voti (quasi 450) nella ultima tornata elettorale che ha visto la vittoria dell’attuale sindaco, l’ex onorevole Francesco Barbato. E proprio al suo impegno politico al Comune di Camposano Carmela Rescigno collega l’attentato: “Mi sono meravigliata che qualcuno abbia compiuto questo gesto nei miei confronti. Non ricordo di aver ricevuto minacce da alcuno né ricordo episodi analoghi. Aspetto con fiducia l’esito delle indagini dei carabinieri della compagnia di Nola. Questo episodio – continua Carmela Rescigno –  è collegato al mio impegno politico dove mi batto attivamente per denunciare abusi e omissioni del governo cittadino. Se questo è un tentativo per intimidirmi e fermare la mia attività – conclude – gli autori del gesto sappiano che da oggi la mia battaglia sarà più forte e incisiva”. (Il Mattino, 31 gennaio 2017)

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