Visciano: i primi 40 anni di Rcv, radio di padre Arturo D’Onofrio

20161217_183651VISCIANO –  Una radio, un paese, una fede. Legati in maniera indissolubile a Padre Arturo D’Onofrio, prossimo beato della chiesa cattolica. E’ l’uomo della storia di Visciano, il religioso che ha esportato in Italia e nel mondo (in special modo nei paesi dell’America Latina) la sua missione di carità e solidarietà. E a lui si deve l’intuizione di fondare (insieme al primo direttore Bruno La Manna, al primo speaker Bruno Passuello e a Domenico Montanaro) – il 23 settembre del 1976 – Radio Carpine Visciano, la radio religiosa per trasmettere la parola di Dio ma anche programmi culturali e aggiornamenti sociali. Unica nel suo genere in provincia di Napoli, è di proprietà dei frati e delle suore della Piccola Opera della Redenzione ha avuto oltre 200 collaboratori e non si è mai servita nemmeno della pubblicità. Il suo motto “Predicatelo sui tetti” è il manifesto culturale ma anche l’essenza di una radio che perde dopo 31 anni il suo direttore, il professore Fioravante Meo, 90 anni, che cede il posto al nuovo responsabile Orlando Luigi Frigo, veneto di Asiago. Per i suoi primi 40 anni Rcv ha organizzato una festa e anche pubblicato un libro con tutti i ricordi delle varie fasi della vita dell’emittente con testimonianze toccanti da padre Arturo passando per i tanti collaboratori. Nel 2017 Radio Carpine sbarca anche sul digitale con la possibilità di ampliare un pubblico che negli ultimi anni è in netta flessione con l’avvento di tante emittenti e dei social newtork. “Una radio che è la voce di tutta l’area voluta da un uomo indimenticabile e indimenticato come Padre Arturo – dice con commozione Meo – che ha voluto uno strumento che ancora oggi è importante e unico nel suo genere e che ha continuato a vivere grazie all’aiuto dei tanti volontari che hanno collaborato e agli ascoltatori che non ci hanno mai lasciato”. Tra i tanti aneddoti anche quello raccontato dalla storica voce di Nicola Santorelli (con Mimmo Napolitano) su un giovane ragazzo disabile di Saviano che si ammala se non ascolta le trasmissioni di Radio Carpine. “La radio risente dei suoi 40 anni – dice il nuovo direttore Frigo – e va rilanciata con l’aiuto e la collaborazione delle persone, soprattutto quelle giovani che hanno voglia di comunicare”. E magari ricorrere a qualche spazio pubblicitario per poter sopravvivere: “Radio Carpine fa parte della storia del nostro paese – dice il sindaco Pellegrino Gambardella – Visciano ne subirebbe le conseguenze se non ci fosse più questa voce. E’ stata presente nei momenti cruciali del nostro territorio come nell’occasione del terremoto del 1980 ma anche per tutte le feste e per attività politiche dove tutta l’amministrazione comunale poteva parlare ai cittadini per rendere conto dell’operato del civico consesso. Quello della politica era uno spazio a pagamento con una convenzione ad hoc che è servita alla radio per mantenersi. E’ l’ora di rilanciarla – conclude il primo cittadino – per non far perdere a Visciano un pezzo di sé”. Una missione (non solo religiosa) per far sopravvivere una voce e “non spegnere quel lumicino acceso” sulla collina che ha dato i natali al prossimo beato Padre Arturo che diceva sugli ascoltatori: “Basta uno solo e la radio raggiunge la sua missione”. Difficile crederlo al giorno d’oggi. Ma i santi vedono spesso più lontano degli altri. (Il Mattino 21 dicembre 2016)

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