Forza Juve…ma anche no…

Nel paese dell’ipocrisia calcistica (e non solo) la Juventus campione di Italia perde 2-0 (e poteva andare anche peggio) a Monaco di Baviera contro il Bayern neo campione di Germania . Tutti pensano:  è una squadra italiana, facciamo il tifo per campanilismo e per il ranking Uefa. Poi (qualcuno fa eccezione proprio per confermare la regola) ci si accorge che gioca la Juve e il mondo quasi a colori del tifo italiano diventa bianco e nero anzi biancorosso Bayern.  Una Bava-Resa (ha scritto Tuttosport), dominio tedesco schiacciante, sinfonia teutonica e zero – sì, zero – tiri in porta della squadra prima in classifica in Italia con una partita in bilico forse per i primi 27 secondi di gioco con il “professore” Pirlo rimasto senza cattedra e senza bacchetta e la coppia dei sogni (del Bayern) Matri-Quagliarella spettatrice non pagante e badante del portiere della nazionale di Germania. L’odio viscerale per la Vecchia Signora che va kaputt è tale che anche il ranking Uefa può tranquillamente andare…. in Europa League e, a parte gli juventini, nessuno ha fatto il tifo per la Juve e tantomeno per mister simpatia Antonio Conte. Al fischio finale (attenti fino all’ultimo secondo e con un occhio preoccupato al match di ritorno di Torino, il pallone è rotondo – dice chi mastica calcio – e la Juve può eliminare i germanici, del resto è scritto che l’Italia quando conta batte la Germania ) i stakonovfacebookkisti si sono scatenati con i link più fantasiosi (dallo yogurt Muller 2.0 calorie, il colore della maglia del portiere del Bayern che gioca a ruzzle….) fino a quelli più scontati (alla fine basta sfottere, che ce vvò). Una caccia senza quartiere e senza sosta ai pochi juventini forti di cuore con un assalto vero e proprio alla diligenza (pardon dirigenza) bianconera…. con riferimenti nemmeno troppo nascosti su arbitri (Rizzoli e Mazzoleni tanto per non fare nomi), e favori  che fanno imbestialire (non da oggi da cui l’appellativo Vecchia…Signora) i tifosi nemici. E se ci fosse stato il Milan? Nessun Allegri…a, uguale (mala)sorte e gufate (da noi si dice tirare i piedi) per il Diavolo (lui può andarci direttamente tanto è il posto suo…) come quando ha subito la remuntada da Messi e compagnia nella indimenticabile (per i gufi e per i giornalisti italiani) notte del Camp Nou di Barcellona che cancellò in 90 minuti la lezione di tattica rossonera ai giocolieri spagnoli diventati, sempre per la stampa italiana (sempre in 90 minuti)  superati e sul viale del tramonto. Mentre simpatia e stima si sprecarono per la terza italiana in Champions League:  l’Udinese (uscita ad agosto, appunto) per lo sciagurato cucchiaio (al terreno) di  Maicosuel contro lo Sporting Braga (chi?!?). Un dominio quello dei tedeschi ammesso dagli stessi bianconeri torinesi: cosa mai vista e sentita e tantomeno immaginata da alcun italiano negli anni ruggenti (anche in quelli perdenti per la verità). Nel paese del catenaccio dove chi trovava la chiave era solo un volgare ladro, dove gli altri non erano i migliori ma quelli più fortunati, dove la squadra italiana aveva giocato sottotono o gli avversari la squadra della  vita… oggi tutto è cambiato. Quella orgogliosa e superba supponenza è sparita stagione dopo stagione, partita dopo partita, campione dopo campione ceduto all’estero, l’italico torneo da campionato più bello e ricco del mondo è diventato semplicemente il campionato più equilibrato (sarà vero?) del mondo. Il calcio italiano è alla frutta (diciamo all’ammazzacaffè) e il tifoso italiano gode delle sconfitte altrui (o degli zeru tituli) come se fosse una normale domenica di campionato de noi altri e magari anzi senza dubbio ieri sera c’erano più tifosi per il Psg di Ancelotti (Milan), Lavezzi (Napoli) e Ibra (nostalgici) e questa sera per il Real dello Special One (interisti). Del resto il triplete dell’Inter di Mourinho del 2010 è figlio unico di madre vedova (realizzato non a caso una sola volta nella storia del calcio italiano) nonostante tutto  e nonostante tutti (i gufi e i soloni). Gioire per i dolori sportivi altrui è giusto? Sbagliato? Chi può dirlo? Per il ranking Uefa tutto (veramente) male ma raccontalo ai tifosi di Milan, Napoli, Fiorentina, Inter  e Roma o semplicemente al sempre acceso popolo antijuventino: saranno tutti uniti manco fosse una vittoria. Già, quella del Bayern. Tutto il resto è Neuer.

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